FATTORI SCATENANTI DELL'EMICRANIA
Generalmente, si individuano i seguenti fattori scatenanti:
a.- L'alimentazione
Per noi, il fattore determinante è l'alimentazione. E non ci riferiamo semplicemente alla raccomandazione di una buona dieta in termini generali o all'eliminazione di una lista concreta di alimenti, ma piuttosto al fatto che l'emicrania va intesa e trattata come sintomo di una possibile intolleranza alimentare.
Non è sufficiente individuare una lista di alimenti non tollerati dal soggetto emicranico, né è valido raccomandare al soggetto diete restrittive. L'intolleranza alimentare va analizzata individualmente per ciascun paziente. In questo caso, la nostra esperienza ci dimostra che l'emicrania può ridursi considerevolmente.
Emicrania causata da "istaminosi alimentare"
L'emicrania inizia a causa della presenza di istamina in una o varie zone anatomiche, e continua a causa della presenza di serotonina.
I meccanismi più conosciuti che spiegano l'accumulo di istamina sono due:
A) L'istamina viene rilasciata dall'interno delle cellule in virtù di meccanismi allergici o non allergici, e l'agente scatenante è una proteina alimentare. Se l'alimento responsabile viene individuato, è possibile evitare il rilascio di istamina eliminando i sintomi da essa provocata e cancellando, al tempo stesso, la risposta anomala dalla memoria immunologica.
B) Sindrome da istaminosi intestinale.
L'istamina è una molecola vitale (imprescindibile per la vita) per animali, vegetali e microrganismi (funghi, lieviti ecc.). Tale caratteristica spiega la presenza dell'istamina in tutti i prodotti alimentari, sebbene in proporzioni variabili a seconda della specie e a seconda della zona anatomica in uno stesso organismo.
La diaminossidasi è un enzima in grado di neutralizzare per metilazione l'istamina degli alimenti: le dimensioni e la forma della stessa si modificano fino a non trovare più spazio all'interno del recettore, rendendo così impossibile l'attivazione del terminale nervoso del recettore stesso.
Alcuni farmaci inibiscono l'effetto della diaminossidasi: in questo caso l'enzima non è più in grado di neutralizzare l'istamina alimentare e i sintomi si manifestano a prescindere dagli alimenti ingeriti. I prodotti fermentati e stagionati contengono quantità elevate di istamina e sono pertanto più pericolosi. Tuttavia, anche i farmaci si inseriscono in una scala di rischio come agenti inibitori della diaminossidasi.
Come possiamo affrontare questo problema?
Metodo 1.- Eliminare, per quanto possibile, il consumo di farmaci.
Metodo 2.- Seguire una dieta ricca di alimenti a basso contenuto di istamina.
In generale, è possibile seguire un programma che preveda entrambi gli accorgimenti, ovvero la riduzione al minimo del consumo di farmaci e l'adozione di una dieta estremamente povera di istamina per una o due settimane, e progressivamente meno restrittiva. La dieta deve essere accompagnata dall'eliminazione degli alimenti positivi.
Tutti i farmaci antiemicrania cercano di bloccare uno di questi meccanismi intermedi.
b.- Digiuno
È stato dimostrato che il digiuno favorisce l'emicrania.
c.- Disturbi del sonno
Anche i disturbi del sonno, dovuti in particolare alla mancanza di abitudini orarie, rappresentano un fattore scatenante comune dell'emicrania: si tratta, tuttavia di una variabile che un paziente informato può facilmente tenere sotto controllo. È consigliabile andare a dormire sempre alla stessa ora e dormire un numero di ore regolare.
d.- Le abitudini quotidiane
Il paziente affetto da emicrania è di solito una persona molto attiva: questo ritmo accelerato implica l'alterazione di determinate abitudini vitali. Nei limiti del possibile, il paziente emicranico dovrebbe cercare di adottare determinate routine evitando ritmi disordinati.
e.- Stress
Molto legato al punto precedente, lo stress è un fattore scatenante riconosciuto da molti pazienti.
Probabilmente, però, si tratta anch'esso di una variabile che il paziente è in grado di tenere sotto controllo.
f.- Disturbi ormonali
Tre pazienti emicranici su quattro sono donne: in questa categoria, i disturbi ormonali rappresentano un fattore scatenante determinante. Le alterazioni dei livelli ormonali durante il periodo mestruale e l'ovulazione scatenano episodi di emicrania. Prova ne sia il fatto che le proporzioni tra maschi e femmine affetti da emicrania sono simili nell'infanzia e si riequilibrano nuovamente nella fascia d'età posteriore alla menopausa.
g.- Cambiamenti atmosferici
La pressione atmosferica è un fattore al quale i pazienti emicranici fanno generalmente riferimento.
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